Il MUSE di Trento, un museo davvero… “vivo”

muse trentoDomenica c’erano più di Trenta gradi e l’asfalto sembrava sciogliersi… ma ne è valsa proprio la pena di fare un salto a Trento! Il MUSE merita una visita!

Realizzato su sei piani e ospitato nell’edificio progettato dall’archistar Renzo PIano, il MUSE colpisce soprattutto per la luminosità e il verde che lo circonda. Si inizia la visita dal piano interrato, dove si ripercorrono i primi passi della vita sul nostro pianeta, dai minuscoli organismi ai grandi dinosauri. Al primo piano si riparte dai cinque sensi, gli “strumenti” essenziali senza i quali non è possibile nessuna scoperta. Al secondo piano, il percorso espositivo prosegue con la vita dei primi uomini che hanno abitato le alpi per poi fare un salto in avanti nel tempo, proponendo una visione di quello che potrebbe essere il mondo del futuro, sempre più connesso e tecnologico.Al terzo piano si torna con i piedi sulla terra, anzi, sulla roccia, perchè le protagoniste sono le dolomiti, con le loro particolarità geologiche che le hanno rese un patrimonio naturale dell’umanità. Sempre le dolomiti e, più in generale, le alpi sono le protagoniste anche dell’esposizione ospitata al quarto piano, dove viene presentata la fauna che popola queste montagne. Al sesto piano si continua a salire dove “l’aria è sottile” e dove la vita è ridotta all’osso, salvo piccole piante, rari animali e… alpinisti coraggiosi! L’esposizione è dedicata ai ghiacciai e alle alte vette, con l’opportunità di conoscerle e di… toccarle con mano! Una vera lastra di ghiaccio offrirà l’ebbrezza dell’alta montagna.

Insomma, il MUSE è prima di tutto un’esperienza, un modo di approcciare la scienza vivo e accattivante, ricco di proposte interattivi e di giochi didattici, per avvicinare il grande pubblico di tutte le età alle Scienze Naturali. Molto bella la sezione dedicata alla ricerca e ospitata al secondo piano: “Dietro le quinte della ricerca” offre l’opportunità ai visitatori di curiosare all’interno dei laboratori dell’Università di Trento e scoprire, ad esempio, che il Museo ha una “sede staccata” in Tanzania, dove cura un centro che raccoglie fotografie della fauna che popola uno degli habitat con il più grande tasso di diversità biologica del pianeta.

Insomma, un museo “vivo” che vale la pena di conoscere e visitare.

Per conoscere il MUSE più da vicino, visitare il sito www.muse.it.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...